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Mostre/Fiere

Adria Ausstellung (Fiera dell‘Adriatico) - Vienna 1913
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Congresso della Federazione Insegnanti Italiani della Regione Giulia
Fondata nel 1904, la Federazione Insegnanti Italiani della Regione Giulia riunì le associazioni degli insegnanti italiani dell‘area. Alcune di queste associazioni erano state fondate anche parecchi decenni prima, come per esempio la Lega degli Insegnanti Triestini, nata come Società Pedagogico-Didattica nel 1869. La Federazione degli Insegnanti fu una delle forme in cui si sviluppò l‘associazionismo italiano, in quell‘epoca oramai divenuto apertamente irredentista e frontalmente opposto alle similari associazioni degli sloveni e dei croati. Nel corso del congresso di Parenzo del 1906, la Federazione prese una decisa posizione a favore dell‘istituzione di un‘università in lingua italiana a Trieste. La Federazione Insegnanti Italiani della Regione Giulia si sciolse ufifcialmente nel 1918.
Fiera di Fiume
Verso la fine del XIX° secolo la città di Fiume è al culmine del tumultuoso periodo di sviluppo iniziato negli anni ‘60. Viene rimodernato completamente il porto, rifatte le rive, costruite decine di moderni palazzi e inaugurata la linea ferroviaria. Gli abitanti passano dai 17.884 del 1869 ai 38.955 del 1900, per poi esplodere a 49.806 nel 1910. Ad est della Fiumara si sviluppa il grosso sobborgo di Susak. A Budapest si guarda al capoluogo del Quarnaro come l‘Austria guarda a Trieste: porto per eccellenza, sede di industrie di vario tipo, grande emporio internazionale. In questo contesto si lancia l‘idea di una grande fiera: la “Prima Esposizione Industriale di Fiume“ si svolge quindi fra il 30 aprile e il 30 maggio 1899, venendo ripetuta a cadenze non regolari negli anni successivi, fino allo scoppio della Grande Guerra. Fiume diviene italiana nel 1924, ma con un ruolo strategicamente diverso: da unico porto dell‘Ungheria a porto periferico del Regno d‘Italia, in diretta concorrenza con la vicina Trieste e col neonato porto di Susak, nel Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Si decide di rilanciare il ruolo commerciale ed industriale della città riprendendo in mano il progetto di una grande fiera, che vede la luce come “Esposizione - Fiera Internazionale di Fiume“ nel 1926, per poi divenire più semplicemente “Fiera di Fiume“. Interrotta bruscamente in seguito agli eventi bellici ed al passaggio sotto la sovranità jugoslava, la Fiera di Fiume è rinata una terza volta nel 1973.
Mostra d‘Arte - Pisino 1907
Tenutasi presso il Castello dei Montecuccoli dal 19 maggio al 9 giugno 1907, la Mostra d‘Arte fu un evento per tutta la città. Il ricavato era destinato alla Società Sussidiatrice pro Studenti Poveri, ma in realtà lo scopo primario della mostra era quello di manifestare in modo palese l‘italianità di questa importante località istriana, contesa da decenni fra italiani (maggioranza entro le mura cittadine) e croati (maggioranza nel complesso del comune). Il comitato promotore, presieduto da Carlo Baxa di Lindaro, previde mostre di pittura, fotografia, agopittura e ricamo, nonché concerti in piazza, banchetti, spettacoli pirotecnici, fiaccolate, serate di varietà, addobbi floreali, una lotteria e perfino un raduno ciclistico. Si diedero convegno a Pisino italiani da tutta l‘Istria e un nutrito gruppo di triestini. Per impressionare maggiormente i convenuti, il viale che conduceva dalla stazione dei treni al centro città venne sistemato con ippocastani che producevano fiori di due diversi colori - rosso e bianco - così da formare col verde delle foglie una bandiera tricolore estesa più di un chilometro. Non mancarono grosse frizioni con i circoli croati, ma tutto sommato la Mostra procedette in modo tranquillo e con grandissimo successo, tanto da meritarsi articoli di giornali e cartoline ricordo. Nel 1971, la Famiglia Pisinota (associazione che raccoglie gli esuli sparsi per il mondo) mandò alle stampe un libro sulla Mostra, a cura di Nerina Feresini.
Prima Esposizione Provinciale Istriana - Capodistria 1910
I primi anni del ‘900 sono molto particolari per tutta l‘area istriana, latamente intesa: da un lato i porti di Trieste e Fiume macinano primati produttivi senza pari, così come fiorisce la cittadina di Pola, divenuta in cinquant‘anni il principale porto militare Austroungarico; dall‘altro permangono delle sacche di arretratezza spaventosa in svariate aree della regione. A questo si aggiunga un altro fenomeno: l‘avanzata socio-politica delle popolazioni slovene e croate, che per la prima volta metteva in dubbio la tradizionale supremazia degli italiani. La decisione di promuovere un‘Esposizione Provinciale Istriana ha quindi un doppio scopo: economico - col tentativo di lancio definitivo delle attività provinciali - e politico - con l‘espressa esigenza di dichiarare nuovamente “latina e italiana“ la regione. L‘organizzazione dell‘Esposizione impegnò per mesi tutta la città: alla fine ne sortì un programma vastissimo, comprendente varie sezioni: agraria, industriale, marittima, didattica, belle arti, scienze e lettere, stabilimenti balneari, stazioni climatiche e di villeggiatura ecc. ecc. . La stessa durata - da maggio a settembre - testimonia dell‘imponente sforzo organizzativo. Il successo fu molto vasto, tanto che alcuni espositori vennero poi chiamati a portare lo stesso stand anche in altre fiere e mostre dell‘Impero austroungarico. Il motto “Istria Nobilissima“ - utilizzato nei manifesti dell‘Esposizione - fu reso celebre da un‘opera omonima di Giuseppe Caprin del 1905, che presentava la regione in ogni aspetto: storico, culturale e religioso, con l‘intento di creare un trait d‘union con la famosa guida del 1581 “Venezia, città nobilissima“ di Francesco Sansovino. Lo stesso termine viene oggi utilizzato nel più famoso concorso di Arte e Cultura Istriana, nonostante qualche mugugno iniziale di sloveni e croati.
Raduno Nazionale degli Artiglieri d‘Italia - Raduno Nazionale dei Fanti d‘Italia
L‘Associazione Nazionale Artiglieri d‘Italia (ANARTI) nasce il 23 giugno 1923 col nome “Associazione Santa Barbara“, in onore della santa patrona degli artiglieri. Il primo raduno nazionale dell‘associazione si tenne a Torino nel 1930. Nel 1938 - per decisione del regime - tutte le istituzioni pubbliche, comprese le associazioni, sono militarizzate e l’Associazione assume la denominazione di “Raggruppamento Artiglieri d’Italia Damiano Chiesa”. Nel 1940 si contano oltre 40.000 soci e si celebra il VIII° raduno nazionale dal 19 al 21 maggio a Fiume. Pochi giorni dopo (8 - 10 giugno) è previsto il raduno nazionale dell‘Associazione Nazionale del Fante, nelle località di Fiume, Abbazia e Laurana. L‘Italia però sta entrando in guerra (10 giugno), motivo per cui l‘evento venne annullato. Questa seconda associazione era sorta nel 1920 ed aveva celebrato il suo primo raduno nazionale a Roma nel 1934. In questa sezione sono inserite le cartoline pubblicate all‘epoca per celebrare i due eventi.
ZZ Adunate filateliche
In questa sezione sono inserite le cartoline stampate in occasione di raduni o adunate filateliche svoltesi nell‘area istriano-quarnerino-dalmata. Solitamente per questi eventi le Regie Poste approntavano un particolare annullo, ed è frequente trovare cartoline annullate ma non spedite.